"Non dobbiamo fare i professori dei clienti". (Valerio Notarfrancesco)
"L'alternanza di formati aiuta a dare ritmo a una presentazione". (Anna Covone)
"Fatevi un calendario editoriale e metteteci dentro pure il gioco!" (Valentina Falcinelli)
"Il nome dell'app deve essere corto e la descrizione di poche righe". (Paolo Zanzottera)
"Un testo naturale non si misura ma si sente". (Luisa Carrada)
Ieri ero al convegno
C-come su
copywriting, creatività e content marketing. E quelli sopra sono gli appunti-spunti iniziali di alcuni dei relatori.
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| visual story di Marco Serra |
Dodici relatori per fare il punto della situazione su
contenuti da creare, ascoltare, misurare, smontare e rimontare, diffondere anzi condividere. Quanto è abusata questa parola, la
condivisione. Eppure ieri è stata messa alla prova tutto il tempo, tutta la giornata, e ne è uscita di nuovo pulita, appena coniata moneta di valore, pagante e appagante. Il
live twitting, certo, che a me piace tanto e però provoca pure qualche fastidio perché voglio restare concentrata nella fase egoistica dell'ascolto insieme agli altri, i
giochi interattivi e le sorprese dei bravi organizzatori di
Pennamontata, ché sembrava una festa dove ognuno fa il regalo di se stesso e noi di sabato mattina così eravamo vestiti, gli interventi dei relatori, al di là dei contenuti interessanti tutti, osservavo e ascoltavo posture, sguardi, timbri di voce e silenzi. E poi
gli incontri e le idee e i progetti e le persone.
Comincio dalla mia vicina di sedia, l'amica
Roberta Buzzacchino che tracciava in diretta le
mappe mentali dell'evento: continuo a credere che il foglio senza righe messo in orizzontale e l'uso dei colori siano gesti di libertà che tutti dovremmo permetterci. Continuo con due professionisti bravi e modesti come
Andrea Salis e
Andrea Lolli, conosciuti diversi anni fa e finalmente ritrovati: la loro agenzia
Air Communication riparte dal piccolo per fare cose grandi, cioè semplicemente utili.
Finisco con
Montanus, un progetto di montagna di
Francesco D'Alessio e
Giorgio Frattale: metti due abruzzesi doc in bicicletta, fai un po' di product placement, manda un documento chiaro e in buon inglese per cercare sponsor e poi scatta le foto e condividi online. Così valorizzi il tuo territorio, ti fai conoscere, provi a viverci, la salute ringrazia.
No, non è così facile anzi è difficilissimo oggi più di ieri lavorare nella comunicazione e restare sereni ma continua a essere bello e utile se si usa il tempo per investire su un'idea forte e fare rete.