sabato 4 agosto 2012

Perdersi e ritrovarsi a Berlino, nel silenzio e fra i suoni

"Non sapersi orientare in una città non significa molto. Ci vuole invece una certa pratica per smarrirsi in essa come ci si smarrisce in una foresta". (Walter Benjamin in Infanzia berlinese).

Da tempo ho fatto mia questa frase e ogni volta che posso mi perdo a Roma, cioè non mi preoccupo della meta ma mi lascio andare al cammino, mi occupo solo di avere buone scarpe e tanta acqua se fa caldo. E' l'unico modo che conosca per continuare ad amare la città e la mia in particolare. E' lo stupore del turista e la concentrazione del pellegrino, se volete, è affidarsi a sé piuttosto che ai mezzi pubblici, se vogliamo essere più cinici, è anche scommettere che capiterà qualcosa o qualcuno.

La pace in tutte le lingue.
Berlino, ingresso stanza del silenzio
A Berlino il gioco funziona meno proprio perché i trasporti funzionano meglio, perché lì non sono nata ma ci sono andata in vacanza, perché è difficile trovare lo spirito di una città che si sta ancora ricostruendo e che inciampa con i resti del passato che diventa monito ma non ostacolo al presente e al futuro. Tuttavia... anche a Berlino, una volta capita la mappa della città, si può lasciare la guida turistica che si portava in borsa, e che comunque pesa sempre troppo, e scoprire per esempio la stanza del silenzio, proprio accanto alla Porta di Brandeburgo. Ispirata alla stanza di meditazione che l’ex Segretario Generale dell’ONU, Dag Hammerskjöld, fece predisporre nel 1954 per i dipendenti dell’Onu a New York, il Raum der Stille accoglie qualsiasi persona di qualsiasi fede, idea, paese per stare insieme in silenzio e fare pace. Io mi sono seduta senza fare niente, senza pensare a niente, con me altre persone sconosciute, curiose, stanche, occhi aperti o chiusi.

Tornata a Roma ho ritrovato i suoni noti della mia famiglia e dei colleghi al lavoro, del tram sotto casa e  del telefono dei vicini, vorrei costruire una mappa sonora della mia città. A Berlino l'hanno fatto: per ora è un semplice cd in vendita in qualche libreria del centro, ma scommetto che stanno progettando installazioni polisensoriali per far apprezzare ancora di più la loro città e farmi rifare il biglietto aereo:-)

Scusate la latitanza, sono tornata. Fa tanto caldo qui a Roma.




2 commenti:

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    ciao
    Alessia

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